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Si presenta presso il nostro centro la sig.ra Maria, commessa in
pensione di 77 anni, che soffre di crampi agli arti inferiori e lamenta
dolori in varie parti del corpo, in modo particolare nella zona lombare,
nel tratto cervicale e nelle ginocchia. Questi dolori la tormentano
ormai da parecchi anni e durante quest'ultimo si sono particolarmente
acutizzati, tanto da renderle difficoltosi anche i più semplici gesti
della vita quotidiana.
Dall’analisi posturale si evidenzia una forte rigidità delle spalle e di
tutto il rachide, specialmente nel tratto cervicale. Gli accertamenti
clinici da lei svolti mostrano due esiti di fratture vertebrali su D4 e
D12, con conseguente deformazione delle vertebre a cuneo, e tre
protrusioni discali, un’anterolistesi di L4 su L5 e una retrolistesi di
D12 su L1.
La signora racconta inoltre di due forti distorsioni alle caviglie di
dieci anni fa e che nella sua vita è stata vittima di numerose cadute,
ricordandosene in modo particolare una dalle scale avvenuta tre anni fa.
che aveva portato ad un notevole peggioramento delle condizioni della
sua schiena e delle ginocchia.
Data la situazione si inizia la seduta con un leggero massaggio
connettivale su tutta la schiena, per poi far sdraiare Maria su Pancafit
lavorando sulla respirazione e sull’auto-allungamento e concludere con
alcuni minuti di lavoro miotensivo per il collo.
Al termine della seduta Maria avverte maggiore leggerezza nel collo e
nelle spalle ma questo miglioramento è andato via via scomparendo nei
giorni successivi.
La settimana seguente si decide di ripetere il lavoro svolto in
precedenza, aggiungendo un lavoro specifico per il sacro e per i glutei
colpiti dalla caduta dalle scale; appena la signora si rialza dalla
panca si sente meglio ed avverte una sensazione di leggerezza che non
provava più da tempo.
Si è continuato con il medesimo lavoro per le successive tre sedute,
durante le quali il dolore alla schiena diminuiva progressivamente in
modo proporzionale al recupero della mobilità.
Alla quinta seduta Maria riferisce che il suo dolore alla schiena è
quasi scomparso mentre ne è subentrato uno dal lato destro del collo
fino alla spalla, che al termine di ogni seduta scompariva per poi
tornare a farsi sentire nello stesso modo a distanza di alcune ore.
Si decide quindi di agire sul diaframma e sui piedi che, a causa delle
distorsioni subite e del suo lavoro (che la costringeva a rimanere in
piedi per lunghi periodi), risultavano particolarmente rigidi e
doloranti.
Durante il trattamento dei piedi il dolore si riflette dagli arti
inferiori fino al collo, fatto che lascia intuire come proprio i piedi
siano i responsabili di molti dei suoi problemi.
Con grande gioia di Maria il dolore al collo si riduce notevolmente e
alla seduta successiva informa che durante la settimana il dolore si è
presentato in forma lieve e solamente in un paio di occasioni. Il dolore
alle ginocchia si è attenuato ed i crampi sono molto meno frequenti.
Ci sono poi volute altre due sedute per risolvere definitivamente il
problema.
Ora Maria sta molto meglio, non lamenta più dolore al collo e alla
schiena ed i crampi sono scomparsi insieme al dolore alle ginocchia. |