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Il nostro intervento è stato richiesto dalla figlia della Signora Rita,
al rientro dall’ospedale presso il quale la madre, 72 anni, era stata
ricoverata per i dolori insopportabili all’anca. Undici anni prima le
era stata impiantata una protesi e la situazione, dopo l’intervento, era
andata via via peggiorando al punto tale che adesso la Signora Rita era
costretta a letto nell’immobilità più completa e nella quasi totale
impossibilità di riposare.
L’unica soluzione in questo momento consisteva nell'utilizzo di morfina
per sedare quei forti dolori.
Data la gravità della situazione il caso doveva essere affrontato con
estrema cautela e senza sapere se si sarebbe potuto procedere fin da
subito con un lavoro di recupero.
Infatti, già da un primo esame della funzionalità, risultò quasi
impossibile proporle qualsiasi tipo di lavoro dal momento che ogni
genere di movimento le provocava dolori così intensi da farla urlare.
Non potendo dunque stabilire un protocollo di lavoro convenzionale, come
primo approccio ci limitammo a far accomodare la Signora Rita su
Pancafit®, chiedendole di respirare malgrado dalla sua bocca
uscissero solo lunghissimi lamenti di dolore. Procedemmo poi con un
delicato massaggio per i muscoli adduttori che le procurava comunque dei
dolori molto intensi. Infine trattammo la cicatrice dell’intervento
all’anca e verificammo le tensioni dei muscoli del gluteo che
risultarono molto rigidi e dolenti.
Si concluse così la prima seduta chiedendo alla figlia di aiutare sua
madre a sdraiarsi tutti i giorni in panca per circa un’ora, con un
angolo molto aperto e con la sola indicazione di rilassarsi e di
respirare.
Enorme fu lo stupore, la settimana successiva, quando dopo aver suonato
il campanello di casa fu proprio la signora Rita ad aprire la porta,
sorretta dal suo bastone e sorridente perché i dolori erano diminuiti
notevolmente, permettendole così di riposare durante la notte e di
muoversi un po' da sola durante il giorno. Il lavoro in panca, agendo
sull’allungamento muscolare, aveva permesso di ridurre quelle forti
tensioni causa dei suoi dolori articolari.
Ripetemmo quindi lo stesso trattamento, rilevando che i suoi muscoli
risultavano decisamente più disposti a farsi trattare, e le chiedemmo di
continuare ad utilizzare Pancafit tutti i giorni visti i risultati
ottenuti.
Alla terza seduta la sig.ra Rita camminava già senza bastone, i dolori
erano diminuiti e stava ricominciando a compiere quei semplici gesti
della vita di tutti i giorni che negli ultimi tempi le erano stati
impossibili.
Continuammo il lavoro per altri cinque trattamenti rilevando ogni volta
ulteriori benefici dopodichè interrompemmo le sedute per far proseguire
la sig. Rita da sola a casa con Pancafit indicandole alcuni esercizi
specifici.
A distanza di alcuni mesi la sig.ra Rita disse che continuava a
camminare senza bastone e in modo più fluido come non ricordava più da
dopo l’intervento. I dolori non erano più presenti e poteva
tranquillamente svolgere tutte le faccende domestiche da sola. |