|
Al termine di una lezione di ginnastica dolce, cominciai a chiacchierare
con una signora di 56 anni, la quale mi chiese dei consigli su come
alleviare i dolori ai piedi, causati dalla presenza di alluce valgo sia
a sinistra che a destra, che da tempo la affliggevano. Continuando la
conversazione, mi confidò che come unica soluzione le era stato
consigliato l’intervento, cosa che lei non voleva assolutamente prendere
in considerazione. Ciò che più la infastidiva erano i continui crampi
che insorgevano durante la giornata, costringendola a cambiare le scarpe
più volte al giorno.
Le consigliai allora di sottoporsi ad alcune sedute di pancafit personal
con lo scopo di capire quanto i suoi piedi influenzassero il suo corpo e
la sua vita; entusiasta all’idea mi concesse la sua fiducia.
Durante la prima seduta, oltre al problema ai piedi mi confidò che da
tempo era presente una discreta lombalgia e cervicalgia, e che il
ginocchio destro era impedito nel movimento. Prima di cominciare il
lavoro in panca misurai sia la capacità di movimento del ginocchio
destro, che risultò decisamente inferiore a quella del ginocchio
sinistro, sia la distanza tra i due alluci, che risultò essere di 8 cm.
Cominciammo a lavorare in modo blando con esercizi di mobilizzazione sia
del piede che delle dita; al termine della prima seduta i piedi
risultarono più liberi e leggeri ed il ginocchio si era sbloccato così
tanto da riuscire a muoversi quanto l’altro.
Il lavoro diventò sempre più intenso con il proseguire delle sedute e
diede i suoi frutti, infatti scoprimmo che trattando i piedi non solo
reagirono le ginocchia ma anche la schiena, lo stomaco ed il collo, cosi
che risultarono alleviati anche i dolori lombari e cervicali.
Durante una seduta emersero due cose importanti: la prima, che i suoi
piedi erano un “regalo” della mamma (per questo erano così da sempre) e
l’altra che il trattamento non stava influendo solo sotto l’aspetto
fisico ma anche sullo stato d’animo, che risentendo dei benefici la
rendeva più elastica mentalmente e più rilassata emotivamente.
Dopo la quarta seduta la signora realizzò una serie di cambiamenti
avvenuti: i piedi risultarono più leggeri e mobili ed i crampi non si
presentarono più, fatto che la liberò dal dover cambiare più volte
scarpe durante il giorno; inoltre i dolori lombari e cervicali
diminuirono tanto da non essere più un problema; la schiena risultò più
leggera il collo più libero, così come il respiro; il ginocchio migliorò
ulteriormente e la distanza tra i due alluci si ridusse a 6 centimetri.
Incredula e piacevolmente colpita, la signora mi ringraziò per i
risultati ottenuti ma soprattutto perché le era stata mostrata una
valida alternativa all’operazione.
Successivamente si iscrisse al corso di Pancafit Group e, per mantenere
il beneficio ottenuto, tutti i giorni a casa lavora con palline e
separadita, così come le ho mostrato.
Questo è uno dei casi che mi hanno dato maggior soddisfazione sia come
terapista sia come persona, perché vedere che ridando libertà ad una
parte del corpo si permette alla persona di migliorare sotto molti
aspetti, non solo quello fisico, dà la dimensione della profondità dei
rapporti che intercorrono tra il corpo e le altre realtà della persona
(emozionale, mentale, etc.)
|