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Dolore: in ambito posturale il dolore è identificato
come un intelligente campanello di allarme, ovvero un segnale che ci
avverte di qualcosa che non funziona bene.
Cercare di ignorarlo o occultarlo, quindi, significa chiedere al corpo
di usare atteggiamenti o posture di compenso (il corpo si storta, si
adatta, si piega pur di non soffrire quel dolore che ci sarebbe
necessariamente stato).
Dunque ogni postura alterata nasconde dolori o disagi.
Ricordiamoci che il corpo ubbidisce ad una legge di sopravvivenza
nell’immediato da lui così interpretata: “Sfuggi il dolore!”. Per questo
adotta ogni strategia pur di non soffrire.
Ma ogni dolore ha alle spalle una causa: fisica, mentale, chimica,
ormonale, odontoiatrica, oculistica, emozionale, etc… La causa è
l’elemento che andrebbe scoperto e trattato; mai il dolore, che è solo
l’effetto finale e che, se nascosto, ci impedisce proprio di scoprire la
causa.
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