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A
novembre si presenta presso il nostro centro il sig. C., uomo di 33
anni, libero professionista che disegna gioielli e che rimane anche 12
ore al giorno seduto davanti al computer. Lamenta una costante
“contrattura” dei trapezi (muscoli delle spalle) con dolori alle spalle
e alla parte centrale del collo che non gli permettono più di lavorare
serenamente e produttivamente. Questo dolore, presente da molto tempo,
si accentua dopo il lavoro e si protrae spesso anche a letto con dei
formicolii alla mano sinistra nella zona del mignolo e dell’anulare (cervicobrachialgia).
Oltre
a ciò si presentano saltuariamente delle parestesie al labbro e alla
guancia sinistra e degli intorpidimenti notturni di tutti e 4 gli arti
da circa 1 anno. Inoltre, da moltissimo tempo, ha dolori alla caviglia
destra quando si rialza dopo un po’ che è seduto.
La TAC cervicale rileva la riduzione dello
spazio intervertebrale a livello cervicale. A ciò si aggiunge una
distorsione alla caviglia destra a 14 anni, una deviazione del setto
nasale post trauma sportivo a 15 anni con conseguente difficoltà
respiratoria. Oggi vive un alto livello di stress per via del lavoro
autonomo.
Dall’analisi posturale si evidenzia che il piede destro è pronato
(girato verso l’interno), durante la respirazione si espande solamente
il torace (non l’addome come dovrebbe) e sono presenti gli alettoni di
Sigaud (rialzamento della parte bassa del torace, simile a 2 alettoni) e
la gobba del bisonte (accumulo adiposo a livello della base del collo),
il capo è anteposto e spostato sulla destra.
Ascoltando il proprio corpo C. riferisce di sentire maggior peso del
corpo sul piede sinistro, tensione ai trapezi e, flettendo il busto in
avanti a gambe estese, tensioni solo alla gamba destra.
Vista
la distorsione subita si decide di iniziare la seduta con degli esercizi
di sblocco delle caviglie su pancafit per riequilibrare le tensioni
muscolari dato che i piedi sono la base d’appoggio ed è possibile che
questi disturbino la postura fino al collo (dove sono presenti i
problemi attuali del paziente) come le fondamenta di una casa sono in
grado di influenzare i piani superiori ed il tetto. Inizialmente la
caviglia destra va molto più in tensione della sinistra poi lentamente
le differenze si fanno meno rilevanti. Finito l’esercizio si continua la
seduta con una tecnica di sblocco per il muscolo diaframma (muscolo
principale della respirazione) che, viste le difficoltà respiratorie e
lo stress, potrebbe essersi irrigidito bloccando il corretto movimento
addominale durante la respirazione.
A
destra c’è una notevole tensione che, di respiro in respiro, tende a
diminuire.
Anche
il collo appare molto rigido e contratto e ciò può essere la causa del
disturbo delle radici nervose, che da questo tratto arrivano lungo gli
arti, dando i formicolii e gli intorpidimenti avvertiti dal paziente.
Si
finisce quindi la seduta facendo allungare delicatamente il collo in
postura decompensata su pancafit per dare la possibilità al tratto
cervicale di ritrovare una posizione più corretta e detendere la
muscolatura.
Al
termine della seduta il sig. C. sente l’appoggio dei piedi più
equilibrato, collo e spalle meno tesi e tensioni più simmetriche agli
arti inferiori in flessione anteriore del busto. Dopo la prima seduta
tutti i dolori sono spariti per 2-3 giorni poi sono ricomparsi un po’
meno intensi. Si è continuato questo lavoro per 9 sedute aumentando
sempre più l’intensità degli esercizi e abbiamo così ottenuto la
scomparsa completa della cervicobrachialgia (anche grazie agli esercizi
di allungamento che C. ha incominciato a svolgere nelle pause di
lavoro), del dolore al piede e dell’80% delle parestesie.
Grazie a questi miglioramenti il sig. C. è potuto tornare a svolgere il
suo lavoro con gioia e serenità senza la pesantezza dei dolori.
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