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Il Signor Paolo, pensionato di 55 anni, si è rivolto
a noi per una fastidiosa lombalgia che lo tormenta da ormai diversi
anni, alla quale ha dedicato parecchie attenzioni e cure, ma senza
risultati soddisfacenti e duraturi.
Durante il primo incontro, non ho evidenziato nessuna nota degna di
attenzione se non un addome abbastanza prominente ed una forte
sudorazione ai piedi, abbinata ad un odore sgradevole.
Senza voler essere troppo diretto, ho chiesto al paziente come era
strutturato un pasto tipo della sua giornata. Il Signor Paolo riferisce
che è ghiotto di formaggio e latticini, infatti potrebbe rinunciare a
tutto ma non al formaggio. Effettuo un test chinesiologico del muscolo
forte in relazione alle intolleranze al formaggio ed il risultato è
sorprendente: Paolo non riesce ad opporre la benché minima resistenza.
Cioè il suo organismo risulta completamente saturo di latticini.
Per maggior sicurezza effettuo una seconda volta il test ed il risultato
adesso lascia attonito il paziente, che chiede spiegazioni in merito.
Rispondo semplicemente che è possibile, attraverso questo test,
verificare eventuali intolleranze alimentari; nel suo caso era risultato
positivo al formaggio.
A quel punto il Signor Paolo domanda che attinenza ha tutto ciò con la
sua lombalgia, poiché lui ci aveva contattato per questo motivo. Allora
accenno velocemente al motivo per cui lo stato di salute dell'intestino
può influenzare lo stato di salute del muscolo Psoas. Il muscolo,
collegando con andamento trasversale le vertebre lombari al femore,
passa obbligatoriamente sotto l'intestino, e quindi un'infiammazione
dell'intestino può "trasferirsi" al muscolo Psoas.
Per maggiore chiarezza ho prima effettuato il test del muscolo Psoas,
che è risultato inaccessibile e molto doloroso, poi l'ho trattato con un
lavoro specifico. Il paziente, appena rialzatosi, si è accorto che il
dolore della lombalgia risultava molto diminuito, quasi della metà.
A questo punto il Signor Paolo si è reso conto che sarebbe stato
opportuno apportare delle modifiche nella sua alimentazione, soprattutto
per quanto riguarda l'assunzione di latticini.
Come qualche volta può capitare, problemi di disponibilità reciproca
hanno fatto sì che il secondo appuntamento potesse avvenire solo 15
giorni dopo. Ma qualche giorno prima di incontrarci, il Signor Paolo mi
ha telefonato per comunicarmi che il mal di schiena era scomparso due
giorni dopo la sua decisione di sospendere completamente l'assunzione di
latticini.
Ora attendo di verificare se vorrà mai riprendere a mangiare del
formaggio, dopo questa particolare esperienza! |