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Messaggio del terapista Mauro S. al prof. Daniele Raggi
Caro Professore,
non immaginavo, due anni fa, che un paio di semplici tavole regolabili
avrebbero potuto dare un contributo importante alla mia vita
professionale e personale. In quel periodo, credevo di aver già fatto
molto, con la mia palestra, e l'acquisto di Pancafit avvenne per
curiosità personale.
Mi colpì la visita posturologia che richiesi espressamente con Te, al
termine dei quattro livelli.
Non mi piacque la diagnosi, sofferenza degli ileo-psoas, e nemmeno il
consiglio, "fai meno dorsali", a me, che ho un'ernia al disco, e mi
hanno sempre raccomandato di rinforzare addominali e soprattutto
dorsali, come si conviene nell'ortopedia classica.
VedertTi in azione, durante le sedute dedicate agli imputati che
accompagno, mi ha arricchito e stimolato ad approfondire ciò che
osservo. Grazie a questo stimolo, mi sono avvicinato a letture non
pertinenti, per un istruttore di palestra, quale Kapandij, Mézières,
Souchard, Rustici e conosciuto persone che non c'entrano con il mio
ambiente, come Gianna Bucciarelli, per ricordare un nome che conosci ed
altre ancora competenti e speciali, che appartengono alla categoria
della visione triangolare o globale del prossimo.
Unico filo conduttore tra questo insieme di letture e persone, caro
Professore, quel paio di semplici tavole regolabili e il loro ideatore.
Stimo specialmente la profondità e l'energia positiva con cui Ti dedichi
al paziente, al primo come all'ultimo della giornata. Tutto questo si è
tradotto in un lavoro che svolgo quotidianamente che riguarda
l'allungamento di persone che hanno tutte, nove su dieci, problemi alla
colonna.
Sorrido, pensando al fatto che ho personalmente problemi alla colonna e
questo spiega, dirai tu, tali curiose coincidenze.
Non farò il master, né mi spaccerò per kinesiterapista; continuerò a
gestire la mia palestra, però, con maggior ricchezza.
Aperta la porta del tuo studio, due anni fa, ho scoperto un mondo che
non ha confini, ma collegamenti e sequenze. E quando riesco
faticosamente a cogliere uno di questi, mi rendo conto che in realtà è
appena l'inizio, ogni volta. Ti sono grato per aver aperto quella porta. |