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Il Signor Paolo, collaboratore scolastico di 33
anni, ci contattò nel mese di maggio 2002 perchè da quattro anni
accusava una forte lombalgia, che tendeva ad accentuarsi nelle ore
pomeridiane.
Dalle lastre si evidenzia una leggera scoliosi destro convessa a livello
del tratto lombare.
In due episodi, uno nel mese di maggio e l'altro nel mese di settembre
1990, mentre sorreggeva dei cavi elettrici - in entrambi i casi con la
mano sinistra - Paolo fu vittima di due folgorazioni a cui seguirono
ricoveri ospedalieri per accertamenti.
La prima folgorazione gli causò uno svenimento e come conseguenza ebbe
problemi alla deambulazione, parzialmente risolti dopo circa un mese
attraverso una riabilitazione fisioterapica.
La seconda folgorazione lo sbalzò indietro di qualche metro, facendolo
ricadere di schiena su una rampa di scale. Da allora Paolo, oltre vari
problemi di cui parleremo, incominciò ad avere il sonno disturbato da
continui risvegli, così che riusciva a dormire solo una media di quattro
ore per notte.
Ma il fatto più importante è che Paolo ha cominciato a lamentare forti
disequilibri, che gli comportano, ad occhi chiusi, di cadere quasi
istantaneamente verso sinistra a peso morto. Indagini neurologiche
approfondite, a livello vestibolare e cerebellare, non hanno evidenziato
alcuna lesione patologica.
Altro fatto importante è che, nell'arco di tempo dal 1990 al 2002, Paolo
è stato soggetto ad un aumento di peso di oltre 30 chili. (da 67 a 97
Kg). Inoltre, tutta la sua pelle presentava una durezza molto marcata.
Data la situazione, da dieci anni Paolo è stato costretto ad abbandonare
ogni attività sportiva, a cui normalmente si dedicava (trekking,
ciclismo, sci alpino); a questo quadro già compromesso, come se non
bastasse, l'attività fisica era stata bloccata anche per colpa di un
forte dolore alla gamba sinistra, operata ai legamenti crociati
anteriori, qualche anno prima delle folgorazioni.
Iniziammo le sedute: la prima fu di carattere puramente esplorativo, per
verificare le reazioni al trattamento. Un'indagine dei muscoli della
schiena del piano superficiale e profondo, mi permise di riscontrare,
nella regione dorso-lombare di destra, un punto estremamente contratto e
doloroso, al quale ho dedicato qualche minuto di massaggio delicato per
sciogliere la tensione accumulata. Poi, per essere sicuro di non creare
reazioni troppo forti alla prima seduta, ho concluso la seduta mettendo
in postura globale Paolo per circa 10 minuti su Pancafit, regolata su un
angolo di lavoro abbastanza comodo, effettuando una leggera pressione
sulla pianta dei piedi, per mettere in tensione la muscolatura
posteriore delle gambe. Come sempre la respirazione deve essere
completamente rilassata e libera, preferibilmente diaframmatici.
Il risultato della prima seduta è stato un miglioramento dell'equilibrio
e della distribuzione del peso su entrambi i piedi.
Nella seduta successiva ho proposto un lavoro di massaggio delicato ai
polpacci ed alla schiena, soffermandomi sul punto dolente rilevato nella
prima seduta (ora, molto meno sofferente). Anche i piedi sono stati
oggetto di trattamento.
I risultati sono stati molto confortanti: Paolo riferì di non avvertire
più alcun dolore alla gamba sinistra e di sperimentare una maggiore
distribuzione del peso sui piedi. Durante il test di equilibrio ad occhi
chiusi, Paolo non cadde più, con grande stupore di tutti e due.
Al terzo incontro Paolo mi comunicò di essere arrivato in studio in
bicicletta (circa 35 Km di strada) e che per tutta la settimana non
aveva avvertito dolore; il sonno si era finalmente regolarizzato ed
aveva anche incominciato a perdere peso, per la precisione 4 kg (in una
sola settimana)!
Il quarto trattamento l'ho interamente dedicato ai piedi, che ho
massaggiato in profondità, ovviamente sempre in postura globale. Alla
fine ho provveduto a massaggiare delicatamente il collo, abbinando un
leggero lavoro di allungamento passivo della muscolatura posteriore.
Al termine della seduta, Paolo riferì di sentirsi completamente
rigenerato: i dolori erano ormai un lontano ricordo, ed era invece
tornata la voglia di riprendere, con grande gioia, le attività sportive
abbandonate. |