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La Signora Marisa, 48 anni, si presenta presso il
nostro studio per un problema posturale, ma ciò che in primo luogo si
evidenzia è un problema della pelle; gran parte della pelle è coperta da
una dermatite atipica, che la tortura da anni con eruzioni su circa metà
della superficie corporea. Per combatterla ha provato molte cure, alcune
anche a base di cortisone, ma i risultati si sono rivelati
insoddisfacenti. Il problema che l'ha spinta da noi è una lombalgia,
dolore ai piedi; lamenta anche un generale stato di ansia ed agitazione
che permangono anche di notte, provocando insonnia.
Da quanto emerso, decido di iniziare la terapia con un lavoro sul
diaframma e sulla respirazione, per poi passare ad un lavoro di
massaggio e di mobilizzazione del piede.
Nelle tre sedute successive continuo i trattamenti seguendo questo
programma.
Ma ecco che durante la quarta seduta, improvvisamente, dopo che avevo
trattato il diaframma e mi stavo dedicando al lavoro posturale dei
piedi, la paziente inizia a lamentare forti dolori all'utero con
contrazioni spasmodiche, poi scoppia a piangere, dicendo di provare gli
stessi dolori che aveva vissuto 10 anni prima per un aborto. Si rivede
sul lettino dell'ospedale, si tiene alla panca con forza, sempre
lamentandosi e piangendo, si dimena ed esclama: "Che cosa mi sta
succedendo? E' come se fossi all'ospedale: sto provando le stesse
angosce, dolori e fastidio di quando ho abortito". Dopo 3/4 minuti, così
come improvvisamente è iniziata, la crisi cessa, e la Signora Marisa,
completamente sudata, di colpo si addormenta per un paio di minuti. Al
risveglio, per niente intimorita da ciò che è successo, afferma di
sentirsi molto bene e "più libera!". Esprime la volontà di continuare le
sedute.
Dopo quel pomeriggio, come per magia, le eruzioni cutanee si sono
ridotte drasticamente, così come la lombalgia, e sono spariti del tutto
i dolori ai piedi. E' migliorato molto lo stato d'animo e l'insonnia.
A questo punto è doveroso chiederci come sia possibile che un fatto
emotivo, un ricordo sgradevole, possa scatenare reazioni fino sulla
pelle. In realtà è possibile, e le patologie che il corpo è in grado di
mettere in atto per una protesta interna, dell'anima o del corpo stesso,
sono infinite. Fu così che questa signora potè definirsi quasi
miracolata.
Al termine del suo ciclo di 9 sedute, le ho consigliato di fare degli
accertamenti da uno specialista, per le intolleranze alimentari, le
quali potevano contribuire in parte per i piccoli residui di dermatite.
Quando ci siamo rincontrati, Marisa, che nel frattempo aveva seguito una
dieta desensibilizzante, stava ancora meglio.
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