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Alessandra, 56 anni, è una ex sarta da poco in
pensione che da più di vent’anni soffre di dolori alle mani e ai piedi.
Negli ultimi due anni i dolori si sono intensificati al punto da
diventare insopportabili; di giorno cammina con fatica a causa dei forti
dolori ai piedi, e di notte non dorme a causa dei dolori e dei
formicolii alle mani e alle spalle. “Con questi dolori non riesco
nemmeno a godermi la pensione”, mi disse sbuffando.
Dagli accertamenti clinici eseguiti le è stato diagnosticato un tunnel
carpale bilaterale, maggiormente aggravato a destra, e metatarsalgia ai
piedi.
Durante l’analisi posturale sono chiaramente evidenti le forti
retrazioni muscolari a carico dei piedi, delle mani e degli arti
superiori.
Inizio la prima seduta lavorando sui piedi, per allentare le tensioni a
cui sono sottoposti da ormai vent’anni, e finisco con un leggero lavoro
sul collo.
Quando Alessandra si alza mi riferisce di avvertire un miglior appoggio
sui piedi e di sentirli più “sollevati”, mentre nelle mani ha una
sensazione di maggior libertà.
Alla seduta successiva mi racconta di camminare meglio e con meno
dolore, anche le mani sono leggermente migliorate e la notte riesce a
dormire un po’ di più.
Ripeto il precedente lavoro, aggiungendo un lavoro specifico di
massaggio profondo sugli arti superiori, che successivamente posiziono
in postura decompensata.
Anche questa volta Alessandra dice di avvertire un miglioramento sia
alle mani che, soprattutto, ai piedi.
Lo stesso lavoro è continuato per altre sette sedute, e i dolori ai
piedi sono andati decrescendo fino a scomparire alla nona seduta,
durante la quale Alessandra mi dice “sono andata a ballare e non ho
avuto bisogno di sedermi, ho continuato tutta la sera!....anche le mani
vanno molto meglio, ora il dolore è meno della metà, i formicolii sono
scomparsi, e la notte riesco a dormire”.
Visti i risultati ottenuti, nei successivi quattro incontri il lavoro si
è concentrato maggiormente sul collo e sugli arti superiori, e alla
tredicesima seduta Alessandra è esordita dicendo: “va benissimo, non ho
più niente”.
Ora Alessandra può finalmente godersi la sua pensione.
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