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Paola, un’ impiegata di 35 anni, da oltre un anno soffre di formicolii
costanti alle mani, così intensi che durante la notte è costretta a
svegliarsi ogni due ore e a scendere dal letto per muovere mani e
braccia in modo da alleviare il fastidio. Talvolta al formicolio si
aggiunge una perdita di forza nella mano destra che la preoccupa molto.
Dagli accertamenti clinici eseguiti risulta affetta da tunnel carpale
bilaterale; la soluzione che gli è stata prospettata è l’intervento
chirurgico.
Durante l’analisi posturale si evidenzia un tratto cervicale
rettilineizzato con forti retrazioni muscolari agli arti superiori tali
da costringerla a tenere le articolazioni dei gomiti in posizione
semiflessa e le mani in semichiusura.
Paola racconta di una caduta sui pattini tre anni fa, in cui aveva
riportato la contusione di entrambe i polsi, e un colpo di frusta subìto
cinque anni prima della comparsa dei formicolii dove era stata costretta
a portare un collare per due settimane.
Si è iniziata la seduta trattando il tratto cervicale per cercare di
ripristinare la curva fisiologica che aveva perduto e allentare le
tensioni muscolari che si sono create a causa del colpo di frusta.
Dopo il lavoro i risultati sono incoraggianti: Paola dice di avvertire i
formicolii con meno intensità (circa il 30-40% in meno) e di provare una
sensazione di leggerezza sul collo che non ricordava da tempo.
Alla seduta successiva riferisce che i formicolii sono stati meno
intensi anche di notte e che ora si sveglia ogni tre ore circa.
Si è ripetuto quanto fatto nella seduta precedente aggiungendo un lavoro
specifico per la muscolatura delle braccia. Risultato: sensazioni di
leggerezza sugli arti superiori collo e testa, con un’ ulteriore
riduzione dei formicolii.
Visti i risultati ottenuti si è continuato con lo stesso lavoro per
ancora tre sedute inserendo anche manovre specifiche per il diaframma
(muscolo in stretta relazione con il collo). Alla sesta seduta dice che
non ha più avvertito quella perdita di forza alla mano dx che tanto la
preoccupava. I formicolii li avverte ora solo la notte ma non ha più
bisogno di alzarsi dal letto per farli calmare, visto che la loro
intensità si è ridotta almeno del 80%.
Il lavoro è continuato nella stessa direzione e alla nona seduta dice
che i formicolii se ne sono andati del tutto, anche la notte, e tutto è
finalmente tornato alla normalità. |