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Arriva in studio la Signorina Maria, 28 anni di
professione impiegata, spinta dal forte dolore alle anche e alle
ginocchia che da circa un anno la affligge e le crea difficoltà a
rialzarsi dopo essere rimasta a lungo seduta. A questo si aggiunge il
male ai piedi, che si è presentato la prima volta all'età di 12 anni,
associato, nonostante la giovinezza, anche al gonfiore. Dopo una
semplice camminata piedi e schiena sono spesso così doloranti, da aver
rinunciato a passeggiate e gite. D a circa tre mesi si è aggiunto un
fastidiosissimo mal di schiena, che la tormenta quasi quotidianamente e
si manifesta anche come "bruciore" infrascapolare.
Dall'analisi posturale risulta un accentuato recurvatum alle ginocchia,
oltre ad una forte contrattura in zona sacrale. Maria riferisce di
essere caduta all'età di 8 anni circa e di aver battuto il coccige...
quindi ricorda che da quel momento in poi è stata facile alle "storte"
alle caviglie. Confessa inoltre di non aver mai sopportato i suoi piedi,
ritenendoli "brutti e cicciotti" come quelli di una bambina piccola.
L'analisi posturale evidenzia anche una lordosi infrascapolare, "gobba
del bisonte" (quell'inestetica gobbetta che spesso si forma alla base
del collo) e ginocchia intraruotate.
Ho iniziato il trattamento con un'azione specifica di fibrolisi dei
paravertebrali (massaggio particolare della schiena), rilevando una
tensione molto accentuata in zona lombo-sacrale. Posiziono quindi Maria
su Pancafit® con il busto al primo scatto ed i piedi al sesto, inserendo
due cuscinetti sotto le ginocchia per correggere il recurvatum, che a
quel punto risultava in ipercorrezione. Da questa posizione, in un
concetto di azione globale, ho eseguito degli esercizi per le cervicali
e per allungare la muscolatura della gamba e della coscia. Al termine
del trattamento, dopo 45 minuti, Maria si è alzata ed ha esclamato: "...non
posso più tornare indietro... le ginocchia non riesco più a spingerle...all'indietro
(fuori posto)!".
Il recurvatum era sparito, Maria sentiva le gambe più leggere dal bacino
ai piedi, che erano "spiaccicati" a terra.
Abbiamo fatto in tutto sei terapie, ma il recurvatum era già sparito
alla prima seduta... i dolori che l'avevano spinta a rivolgersi a noi
erano scomparsi ed era migliorata anche la circolazione. |