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Si presenta presso il nostro centro il sig. C., 33 anni libero
professionista, lamentando una costante “contrattura” dei trapezi con
dolori alle spalle e alla parte centrale del collo che non gli
permettono più di lavorare serenamente e produttivamente.
Il sig. C. disegna gioielli e durante la giornata trascorre anche 12 ore
seduto davanti al computer. Questo dolore, presente ormai da molto
tempo, si accentua dopo il lavoro e si protrae spesso anche a letto con
dei formicolii alla mano sinistra nella zona del mignolo e dell’anulare
(cervicobrachialgia).
Oltre a ciò si presentano saltuariamente delle parestesie al labbro e
alla guancia sinistra e da circa 1 anno degli intorpidimenti notturni di
tutti e 4 gli arti. Infine, da moltissimo tempo, ha dolori alla caviglia
destra quando si rialza dopo un po’ che è seduto.
La TAC
effettuata rileva la riduzione degli spazi intervertebrali a livello
cervicale. A ciò si aggiunge una distorsione alla caviglia destra a 14
anni, una deviazione del setto nasale post trauma sportivo a 15 anni con
conseguente difficoltà respiratoria e oggi vive un alto livello di
stress per via del lavoro che lo impegna molto e lo carica di
responsabilità.
Dall’analisi posturale si evidenzia che il piede destro è pronato
(appoggiato sulla superficie interna), sono presenti delle deformazioni
toraciche riconducibili ad una non corretta meccanica respiratoria ed
inoltre è presente la gobba del bisonte a livello cervicale con
un’anteposizione del capo. Il collo appare inoltre molto rigido e
contratto e ciò può essere la causa dei formicolii alla mano poiché da
questo tratto della colonna originano le radici nervose che si portano a
tutto l’arto superiore.
Vista la distorsione subìta si decide di iniziare la seduta con degli
esercizi su pancafit per le caviglie, per riequilibrare le tensioni
muscolari e migliorarne il movimento; i piedi sono la base d’appoggio ed
è possibile che questi disturbino la postura fino al collo portando ai
disturbi di cui il sig. C. soffre.
Inizialmente si osserva una grande differenza tra i due piedi e anche
nei semplici movimenti la caviglia destra avverte forti tensioni che
però diminuiscono dopo alcuni minuti di lavoro. Terminato l’esercizio si
prosegue con un trattamento per il muscolo diaframma (muscolo principale
della respirazione) che viste le difficoltà respiratorie e lo stress
vissuto potrebbe essersi irrigidito creando anch’esso disagi al tratto
cervicale con il quale è in stretta relazione.
Infine si termina con un esercizio di autoallungamento del tratto
cervicale, sempre in postura decompensata su pancafit, per allungare la
muscolatura e permettergli di ritrovare una posizione più corretta.
Al termine della seduta il sig. C. sente l’appoggio dei piedi più
equilibrato, collo e spalle meno tesi e tensioni più simmetriche agli
arti inferiori in flessione anteriore del busto.
Dopo la prima seduta tutti i dolori sono spariti per 2-3 giorni per poi
ricomparire ma meno intensi.
Si è continuato questo lavoro per altre 9 sedute aumentando sempre più
l’intensità degli esercizi fino alla scomparsa completa della
cervicobrachialgia, del dolore al piede e dell’80% delle parestesie
(anche grazie agli esercizi di allungamento che C. ha incominciato a
svolgere nelle pause di lavoro).
Grazie a questi miglioramenti il sig. C. è potuto tornare a svolgere il
suo lavoro con gioia e serenità senza la pesantezza dei dolori. |