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Ipercifosi: è una accentuazione della curva
fisiologica della colonna che si manifesta a livello dorsale. La cifosi
è una curva della colonna molto importante in quanto “fisiologica”, per
cui se venisse a mancare provocherebbe dei deficit di funzionalità nella
struttura, esattamente come quando questa curva è “iper-cifotica” (cioè
più sviluppata del dovuto).
La cifosi, vista lateralmente, descrive una convessità posteriore;
quando si accentua e diventa iper-cifosi, ovviamente avrà un maggiore
grado di curvatura.
Per poter comprendere la logica delle curve della colonna e la loro
importanza, bisogna capire quando e perché si creano.
Nel neonato la colonna vertebrale è dritta, piatta.
Nel bambino la prima curva si forma quando inizia a gattonare,
ovvero nella fase della quadrupedia: dovendo infatti alzare la testa per
poter esplorare il mondo attorno ed evitare di andare a sbattere, il
piccolo provoca un inarcamento del tratto cervicale (collo), ed ecco che
la curva cervicale si forma in lordosi.
Poi, quando il bambino si alza in piedi, questa postura determina la
formazione della seconda curva: la lordosi lombare.
La curva che rimane come “conseguenza” dalla formazione delle due
precedenti è appunto la cifosi, la quale sta in mezzo a queste
due curve. Dunque, se si sono formate correttamente le 2 lordosi, si
ha come conseguenza una corretta cifosi, mentre in caso contrario si
avranno una iper-cifosi o una ipo-cifosi. Fino ad ora si è sempre
guardato alla cifosi come alla “gobba” responsabile della postura non
corretta, e dunque per anni la ginnastica correttiva si è accanita
contro una curva che altro non era se non il risultato di due
iperlordosi.
Oggi, in posturologia, si agisce invece sulle due lordosi scorrette per
modificare la cifosi scorretta. I risultati dei trattamenti
posturologici sono molto interessanti.
Va detto per dovere culturale che le tre curve principali della
colonna si formano per gestire la gravità terrestre, tanto è vero
che se il bambino vivesse nello spazio, in assenza di gravità, queste
non si formerebbero. Quando si verificano difficoltà nella gestione
della gravità, nel recupero dell’equilibrio, oppure insorgono fattori
emotivi, caratteriali, od altro, si possono manifestare delle
accentuazioni di tali curve: le iperlordosi che danno poi come
conseguenza la ipercifosi. Quindi si può affermare che dette curve “iper”,
compresa la cifosi, vengono determinate da tensioni aggiuntive, da
sforzi per contrastare difficoltà maggiori di quelle sopportabili. Tali
alterazioni delle curve in “iper”, nel tempo, causeranno inevitabilmente
disagi o vere e proprie patologie. Non va inoltre dimenticato che,
essendo i muscoli della colonna collegati fra di loro in catene
muscolari ed al contempo collegati a tutti gli altri muscoli
scheletrici, ogni alterazione dei muscoli della colonna, oltre che agire
e disturbare la colonna stessa, andrà a disturbare anche l’intero
sistema muscolo-scheletrico. Per questa ragione, quando le curve si sono
“incurvate” in modo esagerato, si verifica sempre una compressione
maggiore del dovuto a livello delle articolazioni, soprattutto dei
dischi intervertebrali. E questa compressione eccessiva, ovviamente,
predisporrà alle varie patologie muscolo-articolare-radicolare,
degenerative, etc.
Sintomi: si possono manifestare con dolori dorsali e intercostali
con ripercussioni sugli organi interni, quali il cuore, i polmoni, il
diaframma, lo stomaco, etc. Si avranno ripercussioni anche sulla
mobilità dell’ arto superiore, in quanto viene limitato il fisiologico
movimento del cingolo scapolare rispetto alla gabbia toracica.
Possibili cause: fattori emotivi, paure, abbandoni, difficoltà a
superare ostacoli nella vita, fattori genetici, traumi, difficoltà
respiratorie, etc.
Termini connessi alla patologia: cifosi, ipercifosi, dorso curvo,
gibbo dorsale, “gobba”. |