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Vi ricordate di Ornella, parrucchiera di 46 anni, protagonista della
testimonianza "l'importanza di un lavoro globale"? Si era presentata
presso il nostro studio per una fastidiosa lombosciatalgia con
diffusione all'arto sinistro, che la tormentava da circa una decina
d'anni, associata ad un'altrettanto fastidiosa cervicalgia.
Come riportato nella testimonianza “L’efficacia di un lavoro globale”,
nell'arco di sette trattamenti la situazione era migliorata così tanto
che si ritenne opportuno “congedare” la sig.ra Ornella e darle
appuntamento per un controllo a dopo l'estate, non senza averle
suggerito dei semplici esercizi di mantenimento da fare tutti i giorni.
Passata l'estate ed all'inizio dell'autunno giunge la telefonata della
sig.ra Ornella dicendo che fino a quel momento tutto è andato per il
meglio ma poi di colpo è successo qualcosa che ha fatto tornare la
situazione al punto di partenza.
Quando rivediamo la sig.ra Ornella dai racconti non emerge nessun dato
che possa giustificare questo notevole peggioramento nel giro di pochi
giorni.
Le si chiede se ha compiuto sforzi particolari o se si è data a qualche
pratica sportiva "pesante" durante le vacanze, ma le uniche note degne
di rilievo sono che la sig.ra Ornella non ha eseguito alcun esercizio di
quelli assegnati (dato che si sentiva in buona forma) e che ha
“pasticciato” un po' a livello alimentare (fattore che lei aveva
spontaneamente rilevato come penalizzante per il suo benessere).
Questi due elementi, benché importanti, non potevano comunque
giustificare un tracollo così repentino.
Si inizia quindi il primo trattamento riprendendo il precedente
protocollo di lavoro che aveva dato ottimi risultati. Il beneficio è
immediato: dolore notevolmente diminuito e diffusa leggerezza al tratto
lombare.
All’incontro successivo la sig.ra Ornella comunica che il beneficio è
durato fino alla sera del trattamento ma dal mattino seguente, tutto è
tornato come se non si fosse fatto nulla.
Si eseguono comunque altri due trattamenti insistendo con la stessa
strategia di lavoro e ogni volta il risultato positivo dura solo qualche
giorno e poi il dolore si ripresenta.
E’ ormai una certezza che qualcosa di particolarmente incisivo faccia
perdere i risultati ottenuti durante i trattamenti.
Alla quarta seduta, effettuando il massaggio per il diaframma, la sig.ra
Ornella sente la necessità di raccontare un "conflitto emozionale" con
il marito, relativo all'acquisto di un appartamento. Seguendo bene il
suo racconto, si risale al fatto che la lombosciatalgia è ricomparsa
proprio in concomitanza allo scatenarsi del conflitto in questione.
Con stupore si nota che, terminato il suo "sfogo", la sig.ra Ornella
oltre a sentirsi decisamente più sollevata non accusa più dolore.
Questa volta durante la settimana la situazione non peggiora e si
mantengono i risultati ottenuti.
Si prosegue con altri tre trattamenti incentrati sul diaframma,
constatando ogni volta che la situazione si sta stabilizzando
esattamente come prima delle vacanze estive.
A questo punto si esorta la sig.ra Ornella a non dimenticare di eseguire
con regolarità gli esercizi a casa e soprattutto, a stare attenta alle
tensioni emotive che possono rappresentare una causa scatenante per i
suoi dolori. |