|
Il Signor Marco, impiegato di 36 anni con la passione del "fuoristrada",
si presenta presso il nostro studio per una lombosciatalgia bilaterale
che lo tormenta da un paio d'anni, soprattutto a fine giornata. Inoltre
riferisce di soffrire di cervicalgia, anche se in forma decisamente più
lieve rispetto a qualche anno fa, in conseguenza ad un incidente d'auto
all'età di 17 anni (testata al parabrezza).
Prima di iniziare il trattamento abbiamo effettuato un test di
valutazione: si è chiesto a Marco di flettere il busto in avanti per
andare a toccare terra con le mani, rilevando una distanza tra le mani
ed il pavimento di 17 cm.
Si è iniziato il trattamento con un massaggio della muscolatura
paravertebrale e dei glutei per liberare la schiena dalla forti tensioni
muscolari presenti e dargli così sollievo. Si è quindi concluso con un
leggero allungamento del tratto cervicale in postura decompensata su
Pancafit.
Le sensazioni a fine seduta sono di maggior libertà generale e di
leggerezza diffusa, con miglioramento del test di flessione anteriore.
Al trattamento successivo Marco si presenta raccontando di aver notato
che gli episodi di lombosciatalgia sono diminuiti come frequenza pur
rimanendo della stessa intensità.
Questa seduta la si dedica prevalentemente al massaggio della
muscolatura del collo, che risultava piuttosto contratta, e quindi si
termina con un esercizio di autoallungamento su Pancafit per circa 15
minuti.
Le sensazioni del paziente al termine della seduta sono state le
seguenti: appoggio dei piedi migliorato, leggerezza diffusa alle gambe,
schiena libera, postura più bilanciata.
Al terzo incontro Marco riferisce che la settimana è trascorsa bene,
addirittura nel week end ha messo a dura prova la propria schiena
facendo un percorso di fuoristrada con la sua jeep per circa 10 ore,
senza patire particolari problemi. Si ripete quindi il lavoro svolto sul
collo e l'autoallungamento per circa altre 5 sedute.
All’ ottavo trattamento Marco riferisce che durante la settimana
solamente in due occasioni, verso sera, ha percepito in forma lievissima
la lombosciatalgia, che è poi completamente sparita con una buona
dormita.
Visti i notevoli miglioramenti, si è proseguito nel medesimo modo
aggiungendo un altro esercizio particolarmente efficace per il tratto
cervicale.
I
risultati sono subito di rilievo: mani che toccano il terreno nella
flessione del busto in avanti ed un'evidente e marcata sensazione di
libertà generale.
Decidiamo quindi di rivederci dopo due mesi, prima delle vacanze estive,
per un controllo e in attesa di quella data suggeriamo a Marco dei
semplici esercizi di mantenimento a casa. |