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QUESTO METODO agisce direttamente su
moltissime componenti fisiche della persona.
Dopo aver fatto una attenta e scrupolosa analisi
anamnestica e posturale del paziente, si eseguono una serie di test
posturali a scopo investigativo.
Tutti i dati che emergono concorrono alla
formulazione di una ipotesi il cui scopo è di scoprire la causa primaria
che sta alla base della patologia e, attraverso una mirata strategia e
posture specifiche, agire sulle varie catene
muscolari/fasciali/connettivali/neurologiche che mantengono il corpo
imprigionato e soffocato nel dolore, nella rigidità o nelle inabilità.
A far parte della strategia vi è sempre una
particolare attenzione al ripristino del corretto movimento del
diaframma (che si trova sempre molto teso e bloccato).
Quando la tecnica dell’allungamento muscolare
globale decompensato e la respirazione diaframmatica vengono applicate
in modo assolutamente rigoroso, le reazioni del corpo non tardano ad
emergere; è come se le cellule del corpo cominciassero a ricordare i
vecchi traumi, i vecchi dolori rimasti incistati nei meandri dei tessuti
e della mente che ora si trova disposta a ricordare traumo che aveva
apparentemente dimenticato. Questo riaffiorare di ricordi mentali e
disagi fisici momentanei, costituiscono il cosiddetto “percorso a
ritroso” per arrivare a liberare muscoli ed articolazione
definitivamente. Ed ecco recuperata la salute e la voglia di muoversi,
di fare, di vivere. |